In questa sezione potete trovare l'elenco delle storie del mese, raccontate durante i cerchi.

Inoltre trovate i testi delle narrazioni a cui noi attingiamo.

Essendo un'arte orale, la narrazione può, anzi deve, scostarsi dall'originale. In questo modo l'impronta del narratore permmette alla storia di rimanere sempre viva. Il nucleo rimane "sacro" e non viene modificato ma la cornice subisce le variazioni di chi racconta.

settembre

Il pesciolino d'oro
Il pesciolino d'oro
San Giorgio e il drago
San Giorgio e il drago
  • Pezzettino (Leo Lionni)
  • I tre porcellini (tradizionale inglese)


ottobre

Hansel e Gretel
Hansel e Gretel
  • La zuppa di sasso (Vaugelade)

  • I tre desideri (Singer)

  • La zuppa di zucca (Cooper)

  • Il diluvio universale e l’arca di Noè (Bibbia)

  • Raperonzolo (tradizione ripresa dai Grimm)

  • La gallina Nina (tradizione)

  • Hansel e Gretel (tradizione ripresa dai Grimm)

  • La casetta del leprotto (tradizione russa)

  • La storia di San Francesco

 

Vassilissa la bella
Vassilissa la bella
  • Biancaneve
  • La catena arrugginita
  • La bambina con la lanterna
  • Il tesoro nella zucca
  • Il pescatore ed il pesce Geordie

 


novembre

Ai giovani che venivano da lui per la prima volta, Rabbi Bunam era solito raccontare la storia di Rabbi Eisik, figlio di Rabbi Jekel di Cracovia. Dopo anni e anni di dura miseria, che però non avevano scosso la sua fiducia in Dio, questi ricevette in sogno l'ordine di andare a Praga per cercare un tesoro sotto il ponte che conduce al palazzo reale. Quando il sogno si ripetè per la terza volta, Eisik si mise in cammino e raggiunse a piedi Praga. Ma il ponte era sorvegliato giorno e notte dalle sentinelle ed egli non ebbe il coraggio di scavare nel luogo indicato. Tuttavia tornava al ponte tutte le mattine, girandovi attorno fino a sera. Alla fine il capitano delle guardie, che aveva notato il suo andirivieni, gli si avvicinò e gli chiese amichevolmente se avesse perso qualcosa o se aspettasse qualcuno. Eisik gli raccontò il sogno che lo aveva spinto fin li dal suo lontano paese. Il capitano scoppiò a ridere: "E tu, poveraccio, per dar retta a un sogno sei venuto fin qui a piedi? Ah, ah, ah! Stai fresco a fidarti dei sogni! Allora anch'io avrei dovuto mettermi in cammino per obbedire a un sogno e andare fino a Cracovia, in casa di un ebreo, un certo Eisik, figlio di Jekel, per cercare un tesoro sotto la stufa! Eisik, figlio di Jekel, ma scherzi? Mi vedo proprio a entrare e mettere a soqquadro tutte le case in una città in cui metà degli ebrei si chiamano Eisik e l'altra metà Jekel!". E rise nuovamente. Eisik lo salutò, tornò a casa sua e dissotterrò il tesoro con il quale costruì la sinagoga intitolata "Scuola di Reb Eisik, figlio di Reb Jekel". "Ricordati bene di questa storia - aggiungeva allora Rabbi Bunam - e cogli il messaggio che ti rivolge: c'è qualcosa che tu non puoi trovare in alcuna parte del mondo, eppure esiste un luogo in cui la puoi trovare".